Archivio della categoria: Poesie

Sezione che raccoglie versi e scritture

Agosto

I
dagli scogli sbuca la testa bionda
di un giovane ragazzo
il biondo fine dei suoi capelli
apre le porte del sogno
-l’odore delle spighe
il suono delle canne al vento
morbidi e sottili fogli d’oro
rimasti sulla pelle dopo il delicato
lavoro dell’incisore

II
il giovane ragazzo non sa
quale amore conduce il suo corpo
di quale tenerezza è rivestita
la sua pelle, di quale largo sguardo
sono capaci i suoi occhi
e quali indescrivibili epifanie
sono dischiuse tra i suoi capelli biondi

III
il giovane ragazzo ha la pelle bruna
maturata anch’essa al sole delle estati
le spalle e il mento esposti
rivelano una doratura perfetta
una valle di grano morbido
si dispiega placida davanti ai miei occhi
-quanto vorrei
la sola matassa dei suoi biondi capelli
nella mia bocca, intera, intatta

IV
gioca, agile come una gazzella
è qui ma potrebbe non essere qui, altrove
e in un altrove inaccessibile
portare la sua fragile bellezza
come si porta tra le dita un cristallo

è tutto così perfetto
è tutto così talmente vicino al precipizio
e il mare, contratto furiosamente nel maestrale,
appare enorme, gonfio, immenso e sublime

e verranno le belle giornate

e verranno le belle giornate
con picchi di sole ancora dolci sulle teste
e le tue mani avranno profumo di zagara
ancora lieve alle narici

e i tuoi piedi avranno lo slancio delle ginestre
si ergeranno sui fianchi pietrosi e sui pendii
e le tue anche avranno forma di ali
per portarti come rondine sulle cose tutte

il tuo pelo ondeggerà come grano
nelle calde ore del vento
lo vedremo mutare come foglie d’ulivo
prima verdi e poi, poco a poco, argento

vieni, fatti in me nuova vita
antichissima come lo sono queste valli incise
alimenta i fiumi irrequieti
che abitano questo mio corpo

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Ho ancora addosso il tuo odore

ho ancora addosso il tuo odore
ci siamo piegati e ripiegati
questa notte, come fazzoletti nelle tasche
e ora tutti sanno di te
lo vedo, da come mi guardano
mentre leggo il giornale
salgo gli scalini dell’autobus
mentre compro i biglietti
mentre taglio con pazienza una mela
tutti sanno di te
sanno del tuo odore sulle mie mani
della tua lingua
del tuo dilungarti come cantilena o nenia
dentro di me stanotte
hanno preso dimora centinaia di passeri
ed io mi sono girata, bruscamente
e sopra la mia testa tutti assieme volavano
con amore hanno preso il volo

ma tu procedi, non farti abbagliare
da tanto tripudio di suono
il mio amore è effimero come gli anemoni
perdo petali su petali al tuo passaggio
la spuma delle tue ginocchia
attutisce il colpo degli abbandoni
è l’avvento delle piccole lumache
che riempiono i tuoi occhi di baci
insegnandomi, silenziose, la dedizione

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