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‘Inverno_o delle Primavere’ per la rassegna Carne Sonica

31 MARZO 2018

per la rassegna CARNE SONICA, presso la Galleria Foothold di Polignano

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Inverno_o delle Primavere‘ è una delle performance elaborate da Iula Marzulli, per la serie “Il ciclo delle stagioni”. Il lavoro coinvolge l’utilizzo del corpo, del video, del suono e della poesia. La versione del 2018 è in collaborazione con il videomaker Alessandro Indrio e il musicista Gerardo Antonacci.

Un fluttuare tra il nero e il bianco, tra il volo degli uccelli e i rami nudi degli alberi. Un dono alla onnipresenza di nascita e morte, un inno alla vita

Galleria Foothold “Like a little disaster”, Polignano (Bari)

ore 21:00

Inverno (primavera) esperimento #2

19/4/2017

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Inverno (Primavera)_Esperimento #2” è il secondo rituale elaborato all’interno del progetto di ricerca sulle stagioni, portato avanti da Iula Marzulli. Questo secondo quadro è realizzato in collaborazione con i musicisti Dario Nitti e Fabio Gemelli

Suoni. Musica minimale. Una figura di spalle al muro si muove sul bianco. Bianca anche la pelle. Non si capisce bene l’identità del corpo. La figura si muove senza staccarsi dal muro, quasi fosse radicata in esso. La musica si fa più ampia e la figura, liberandosi dal muro, si riveste. Il suono si mischia alla voce poetica: «devi avere molto grasso per resistere agli inverni», si sente nel bianco.Il corpo spazia più libero, spacca la sua verticalità, scopre nuove parole, riparte dalla cenere. L’inverno svela la fragilità ma mantiene anche la forza. «La tua forza è la mia/la tua fragilità è la mia (…) la tua vita è la mia/la tua perdita è la mia». Mentre sul muro e sul corpo, nuovamente nudo, il bianco si apre a immagini di germogli. E’ la primavera? Forse, ma dopo tutto, «la primavera non è che una delle parti più visibili dell’inverno».

Performance per suono, immagini, cenere, azioni a cura di Iula Marzulli, Dario Nitti e Fabio Gemelli. Video a cura di Alessandro Indrio.

Dove: circolo Arci Gramigna, via Adige 31
Quando: 19 aprile alle ore 21
fb: https://www.facebook.com/GramignArci-123547464396662/?fref=ts

Inverno_o delle Primavere

La Neve che mai si accumula –
La transitoria, fragrante neve
Che arriva una sola volta l’Anno
Morbida s’impone ora –

Tanto pervade l’albero
Di notte sotto la stella
Che certo sia il Passo di Febbraio
L’Esperienza giurerebbe –

Invernale come un Volto
Che austero e antico conoscemmo
Riparato in tutto tranne la Solitudine
Dall’Alibi della Natura –

Fosse ogni Tempesta così dolce
Valore non avrebbe –
Noi compriamo per contrasto – La Pena è buona
Quanto più vicina alla memoria –

Emily Dickinson

Nascita e morte, morte e rinascita. Veniamo dal nero o siamo segni che emergono dal bianco? Ciclica e necessaria metamorfosi che unisce il tempo del consumarsi a quello del germinare. Opposti che necessitano l’uno dell’altro per essere vita. L’atto dell’abbandono delle forme per darci nuova forma. “Inverno_o delle Primavere” è un lavoro sul corpo e sul suono suggerito dall’osservazione degli elementi naturali capaci ancora di farci interrogare sul nostro modo di essere al mondo, come esseri umani in eterno conflitto con la natura, alla ricerca di una forma nuova di ascolto e comprensione dell’altro. Altro come essere umano, animale, pianta o parte minerale.

Performance per suono, poesia, video, movimento, installazione istantanea con pubblico.

Performance di e con Iula Marzulli, suono a cura di Gerardo Antonacci, video a cura di Alessandro Indrio.

 

Birth and death, death and birth. We came from the dark or we are signs emerging from the white? The cycle of metamorphosis is necessary for the existence. Opposites that need each other to be life. There’s an abandon of shapes to create new life. “Winter_or about Springs” is a work suggested by the observation of nature, able to question our human behavior. A way to comprehend the Other in all its forms, from animals to rocks.

Performance based on sound, movement, video, instant installation with public

Performance directed and performed by Iula Marzulli
Sound: Gerardo Antonacci
Video: Alessandro Indrio