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Primavera_esperimento #3

Smarrimento è la parola chiave di questa terza performance di Iula Marzulli, riguardante il ciclo stagionale e in particolar modo, il tempo. Tempo dell’ascolto, tempo dell’umano, tempo del minerale e del naturale, tempo dell’animale, il tempo del mutamento.

Primavera_esperimento #3 si è sviluppata come installazione sonora: una donna diventa vivo altare, da un velo si intuisce il suo sguardo, mentre lo spettatore è invitato a restare in ascolto (tramite cuffie) di suono e parole. Il mutamento primaverile mostra la caducità dell’amore, attraverso innesti di piante su corpo e poesia. Questo ascolto e sguardo a due si riappropria di un tempo assolutamente terreno. L’amore è il dato che porta lo smarrimento, emerso soprattutto dall’osservazione lenta degli uccelli, delle lucertole, dei fiori.

Suono,poesia, corpo, argilla, fiori e spighe, succo di papavero, panno

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Loss is the key word of this third performance created by Iula Marzulli. It concerns the seasonal cycle, the time and the change. Time to hear, time to be human, time to discover animals, minerals, nature, time of change.

Spring_experiment #3 is a sound installation: a woman as alive altar; from the veil on her face you can grasp her look, while the spectator is invited to stay in front of her, listening (with headphones) sound and poetry. The spring’s change shows the transience of love, through plants grafts on body and through poetry. It is a face to face listening and looking through time and images sharing. Love brings loss. A loss emerged from the slowly observation of birds, lizards and flowers.

Sound, poetry, body, clay, flowers or spikes, juice of poppies, fabric

Autunno_esperimento #1

hai mai visto una foglia in autunno?/ puoi ancora dire che la pelle delle foglie/
sia così diversa dalla tua?

Performance per voce e installazioni in accumulo con presenza di pubblico bendato. Autunno_esperimento #1 è una performance che ruota sulla qualità dell’ascolto. Privando temporaneamente della vista lo spettatore si facilita un ascolto condiviso e si movimenta la proliferazione di immagini attraverso la stessa immaginazione, suggerita sia dai suoni che dalle parole.

Al pubblico viene chiesta una piccola interazione attraverso l’utilizzo di piccole campane che vengono distribuite, sempre ad occhi chiusi, durante il percorso sonoro. Durante la lettura e i suoni vengono costruite delle installazioni e una immagine che diviene corpo alla fine del percorso. Lo spettatore, aiutato a sbendarsi, avrà davanti a sé una immagine ultima che chiude il cerchio.
La performance è parte di un ciclo che riguarda l’elaborazione del tempo delle stagioni.

Suono, mascherine, foglie, bacile, terra, fischietto, campane.

“Have you ever seen the leaves in autumn?/ could you say the skin of the leaves/ is so different from your skin?” Performance with voice and installation with blindfolded public. Autumn_experiment #1 is a performance based on listening. Without seeing people are invited to feel the sound and to move the imagination. During the listening, blindfolded people will also interact with bells.

At the end of the listening, people will open their eyes on a built installation with a body. The installation closes the circle. The performance is the first part of a cycle: the seasons cycle.

Sound, masks, leaves, bowl, soil, whistle, bells.