Agosto

I
dagli scogli sbuca la testa bionda
di un giovane ragazzo
il biondo fine dei suoi capelli
apre le porte del sogno
-l’odore delle spighe
il suono delle canne al vento
morbidi e sottili fogli d’oro
rimasti sulla pelle dopo il delicato
lavoro dell’incisore

II
il giovane ragazzo non sa
quale amore conduce il suo corpo
di quale tenerezza è rivestita
la sua pelle, di quale largo sguardo
sono capaci i suoi occhi
e quali indescrivibili epifanie
sono dischiuse tra i suoi capelli biondi

III
il giovane ragazzo ha la pelle bruna
maturata anch’essa al sole delle estati
le spalle e il mento esposti
rivelano una doratura perfetta
una valle di grano morbido
si dispiega placida davanti ai miei occhi
-quanto vorrei
la sola matassa dei suoi biondi capelli
nella mia bocca, intera, intatta

IV
gioca, agile come una gazzella
è qui ma potrebbe non essere qui, altrove
e in un altrove inaccessibile
portare la sua fragile bellezza
come si porta tra le dita un cristallo

è tutto così perfetto
è tutto così talmente vicino al precipizio
e il mare, contratto furiosamente nel maestrale,
appare enorme, gonfio, immenso e sublime

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